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martedì 5 maggio 2009

Al servizio di noi stessi

Abbiamo bisogno di tutto.

Ogni oggetto ha il suo costo, la sua distribuzione, la sua durata.

Avere la capacità di gestire i propri bisogni attraverso la propria forza produttiva è diventato l'emblema di uno psicotico consumismo, tanto che il regime dei prezzi in questo Paese è andato a farsi benedire, ogni produttore di "qualsiasi cosa essa sia" si avvantaggia aumentando il prezzo e rovesciando la responsabilità ad altri ed ecco che sentiamo parlare di catene di distribuzione, intermediari, mediatori, ecc... Che cosa sono in realtà questi "Servizi"?

Ora mi ponevo una domanda.. ma tutto ciò a chi serve?

Se produci qualcosa e non sei un colosso dell'industria, l'unica scelta che puoi fare è quella di specializzarti, affinchè la tua qualità superi quella della larga distribuzione, con il rischio assolutamente incalcolabile che se una norma cambia, ti ritrovi a produrre qualcosa che non serve più, così dovrai trovare il tempo per specializzarti di nuovo in altro.. arrivando così all'età pensionabile senza che siano sufficienti i contributi versati... Ed oggi le cose sono veramente serie, così cercando di rispondere alla domanda, mi sono venute in mente delle idee che voglio condividere con più gente possibile.. Non è forse questa....

....................... L'ERA DELLA COMUNICAZIONE?

2 commenti:

  1. L'era della comunicazione: era in cui al centro di tutto vi è la comunicazione e la carenza maggiore è proprio la comunicazione stessa.
    Il Marketing selvaggio, il "tutto e subito", il "pronto da usare" o, come dicono gli anglosassioni "ready-to-use", sono solo alcuni dei fattori che contribuiscono alla decrescente qualità della comunicazione stessa.

    Prendiamo Facebook, ad esempio: quanti degli utenti si sono presi la briga di leggere VERAMENTE le condizioni di utilizzo? Quanti sanno cos'è la Netiquette?
    Eppure sono lì ignavi ed ignari.
    Eppure sono, in via del tutto fittizia, costretti ad accettare le condizioni d'utilizzo.
    La comunicazione c'è. E' la predisposizione all'ascolto che manca.

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  2. .... è passato quasi un anno.. intensissimo.. denso di vicende negative, eppure questa nostra nazione esiste ancora.. il saldo nazionale continua a diminuire.. i pignoramenti ed i fallimenti ad aumentare... serve un'iniezione di volontà.. uno sforzo comune.. non serve la fiducia nelle tv, giornali e Farnesina, serve solo la voglia di combattere.. dentro ogni "italico" scorre il sangue di quelli che un tempo civilizzarono 1/5 delle terre emerse di questo pianeta... tutto è destinato a mutare.. "DOBBIAMO DIVENTARE IL CAMBIAMENTO CHE VOGLIAMO VEDERE"

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